HomeMassa CarraraCronacaI nodi dell’istruzione. Lettera di 36 docenti: "Alziamo il tetto spese per l’acquisto dei libri"I docenti dell’istituto d’istruzione superiore ’Da Vinci’ di Villafranca "Costretti a scegliere un volume che costa meno rispetto ad altri".Una lettera firmata da 36 docenti dell’Istituto d’istruzione superiore ’Da Vinci’ di Villafranca per la spesa dei libri previsti per l’anno scolastico 2026-2027Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciI limiti di spesa imposti dal Ministero per la dotazione libraria finiscono sul banco degli imputati. Con un comunicato congiunto dal tono fermo e preoccupato, ben trentasei docenti dell’Istituto d’Istruzione Superiori "Leonardo Da Vinci" di Villafranca hanno espresso la propria aperta perplessità sui tetti di spesa previsti per l’anno scolastico 2026-2027, denunciando una situazione ormai divenuta insostenibile sia per il corpo docente che per le famiglie. Al centro della contestazione vi è il cortocircuito generato dal continuo aumento dei prezzi di copertina dei volumi a fronte di un insufficiente adeguamento dei tetti massimi di spesa da parte degli organi ministeriali competenti.

Una forbice che, anno dopo anno, si stringe sempre di più, trasformando la scelta dei testi scolastici da momento di alta valutazione pedagogica a un mero e frustrante calcolo economico. Secondo quanto si legge nel documento ufficiale firmato dai professori, le rigide soglie attuali stanno costringendo i docenti a decisioni guidate non tanto dall’effettiva validità scientifica o didattica dei libri, quanto dalla necessità impellente di optare per il minor costo possibile. In alcuni casi limite, la situazione ha persino obbligato i dipartimenti a eliminare del tutto i testi di alcune discipline.