Rio de Janeiro, 6 giu. (askanews) – Il settore aereo internazionale è in salute ma le ricadute del conflitto in Medio Oriente si fanno inevitabilmente sentire. Oltre alle contingenze geopolitiche, il settore è sempre impegnato nell’implementazione delle politiche ambientali attraverso l’utilizzo dei combustibili green, nella gestione dell’Intelligenza artificiale e delle politiche regolatorie. Sono alcuni dei temi che verranno affrontati nel corso dell’82esimo Iata Agm, l’Assemblea generale dell’Associazione internazione del trasporto aereo che si apre oggi a Rio de Janeiro e che terminerà i lavori l’ 8 giugno.
La guerra in Medio Oriente sarà quindi al centro dell’attenzione in termini di conseguenze immediate e di prospettiva. Secondo gli ultimi dati diffusi dalla Iata, relativi ad aprile, la domanda globale di trasporto aereo merci è cresciuta del 4% rispetto allo stesso mese del 2025 nonostante le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e le difficoltà operative negli hub del Golfo. Diverso l’impatto sul settore passeggeri: sempre ad aprile, la domanda totale ha registrato una flessione del 3,4% su base annua. Al netto del Medio Oriente, tuttavia, la domanda sarebbe cresciuta dell’1,2%. Senza considerare l’incremento dei prezzi del carburante e la sua disponibilità nel medio termine in caso di prolungamento del blocco dello Stretto di Hormuz.













