HomePratoCronacaPicchiata e sfregiata, ex e complici in carcere. La Cassazione conferma la condannaNove anni a Emiliano Laurini, mandante del pestaggio di Martina Mucci. Si aprono le porte delle celle per lui, per Kevin Mingoia e Mattia SchininàMartina Mucci, brutalmente aggredita nella notte fra il 20 e 21 febbraio del 2021Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPrato, 6 giugno 2026 – Si aprono le porte del carcere per Emiliano Laurini, quarantenne di Scandicci, ex bodybuilder e buttafuori, ma anche per Kevin Mingoia, 21 anni sempre di Scandicci, e Mattia Schininà, 23 anni. La Corte di Cassazione, ieri in tarda serata, ha rigettato i ricorsi presentati dalle difese confermando le condanne inflitte ai tre imputati per la brutale aggressione nei confronti di Martina Mucci, cameriera pratese di 32 anni, avvenuta la notte fra il 20 e 21 febbraio 2021 mentre rincasava dal lavoro. Condanna a 9 anni confermata per Laurini, ex fidanzato della giovane donna, difeso dall’avvocato Daniele Regi, individuato come il mandante del pestaggio; Mingoia, difeso dall’avvocato Antonio Bertei, è stato ritenuto, insieme a Gianluca Roselli, l’esecutore materiale dell’aggressione (sei anni e 8 mesi di condanna); Schininà è stato indicato come l’intermediario fra il mandante e gli esecutori (4 anni). Roselli, assistito da Mattia Alfano, ha seguito un percorso differente: in quanto minorenne all’epoca del fatto per lui l’iter giudiziario si è chiuso con la messa alla prova.