Un piano in due tempi. Il primo si è già giocato e prevedeva l’acquisto non solo del Meazza ma anche dell’area immediatamente circostante. Il secondo è ancora da giocare ed è quello della realizzazione del nuovo impianto, lasciando in piedi solo una parte del vecchio. In questo caso siamo alla fase istruttoria. Lo stesso Documento di Scoping è un atto preliminare nel quale gli operatori – i due club – definiscono quali degli interventi previsti dal piano debbano essere sottoposti alle procedure di valutazione ambientale, in che misura, secondo quali passaggi, quali compensazioni, con quali obiettivi.
Il ruolo del Tunnel Patroclo
Il ricollocamento del Tunnel Patroclo riveste un ruolo significativo nel ridisegno dell’area di San Siro così come concepito da Milan e Inter: una volta spostato, il tunnel consentirà di arrivare con la propria auto direttamente nei parcheggi sotterranei dello stadio. Non a caso è tra gli interventi considerati prioritari dalle due società. Ma è intervento significativo anche dal punto di vista politico, considerato che Milan e Inter potranno realizzarlo a scomputo oneri per un valore di 70-80 milioni. Le carte, ora.
Il Documento di Scoping è stato pubblicato nel portale SIVAS (Sistema Informativo Valutazione Ambientale Strategica) della Regione Lombardia. Il Tunnel Patroclo è trattato a pagina 14. Qui si spiega che il Comune lo ha classificato come «strada interquartiere», una classificazione non prevista dal decreto del 2001, che disciplina la materia, e che, secondo Milan e Inter, alla luce del progetto di spostamento, deve essere rivista: non «strada interquartiere» ma «strada di quartiere». «La strada interquartiere – si legge nello Scoping – viene considerata una via di mezzo tra la tipo D di scorrimento e la tipo E di quartiere. Allo stato attuale il progetto ha le caratteristiche del tipo E ovvero strada di quartiere».










