Il fratello di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007, rompe il silenzio davanti alle telecamere di Quarto Grado: «Rovinato il ricordo di mia sorella, sono ferito. Stasi? Mai avuto contatti, non ci ha mai scritto. Sempio? Io credo sia innocente»
Marco Poggi, oggi 38 anni, esce dal silenzio. E accetta di parlare davanti alle telecamere di Quarto Grado, dopo che la Procura di Pavia ha chiuso la nuova indagine sull’omicidio della sorella, Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco, indicando Andrea Sempio – suo ex compagno di scuola e amico – come nuovo indagato. «La mia figura è stata coinvolta e oggetto di continue speculazioni. Non riesco davvero a capire come si sia arrivati a questo punto e perché nessuno abbia posto un limite a tutto questo», afferma Poggi. «Una situazione che riguarda me, ma anche molte altre persone». Tra i sentimenti che lo accompagnano oggi ci sono rabbia, stanchezza e rassegnazione. «Sembra che non ci sia mai un freno, né una conclusione vicina». Poggi riconosce che il suo lungo silenzio potrebbe aver contribuito ad alimentare alcune voci: «Forse una piccola responsabilità è anche mia. Se avessi parlato prima, magari certe teorie non sarebbero nate, come quella secondo cui mi trovavo in una struttura di cura».











