Il fratello di Chiara Poggi ha parlato ai microfoni di Quarto Grado: "Essere accusato di essere coinvolto mi ha fatto male. Chi indagava poteva smorzare alcune piste"

Segui Il Giornale su Google Discover

Scegli Il Giornale come fonte preferita

A quasi vent'anni dall'omicidio di Chiara Poggi, il fratello Marco torna a parlare pubblicamente in una lunga intervista alla trasmissione Quarto Grado. In un'anticipazione diffusa dalla trasmissione, Marco esprime tutto il suo dolore per come, negli anni, è stata raccontata la vicenda della sorella."La cosa che mi dispiace di più è che hanno rovinato l'immagine di Chiara", afferma. Parole che arrivano in un momento in cui il delitto di Garlasco è tornato al centro dell'attenzione a seguito della nuova inchiesta della Procura di Pavia.Marco Poggi, che non è mai stato indagato ed è parte civile nel procedimento, racconta di aver sofferto anche per le numerose ipotesi e accuse circolate nel tempo sul suo conto. "Si è iniziato a parlare anche di me, a formulare supposizioni. Sai che non puoi farci nulla, però fa male", spiega.Riferendosi alla riapertura del caso, il fratello di Chiara sottolinea come la famiglia sia stata costretta a rivivere ancora una volta una tragedia mai davvero superata. "Ci siamo ritrovati dentro questa storia, forse più di prima. Spero che un giorno riusciremo finalmente a voltare pagina", dichiara.Nel corso dell'intervista, Marco esprime inoltre amarezza per il modo in cui alcune piste investigative sono state gestite e alimentate nel dibattito pubblico: «Per un anno si è giocato sulla morte e sulla vita di mia sorella. Essere considerato coinvolto mi ha fatto molto male. Chi conduceva le indagini avrebbe potuto frenare alcune ricostruzioni».