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Redazione Online
Il fratello di Chiara Poggi ha parlato ai microfoni di Quarto Grado, che ha lanciato un'anteprima: «Essere accusato di essere coinvolto mi ha fatto male. Chi indagava poteva smorzare alcune piste»
«Quello che mi dispiace di più è che hanno rovinato l'immagine di Chiara». Marco Poggi, il fratello della 26enne uccisa a Garlasco, parla per la prima volta in televisione dopo 19 anni. L'intervista sarà mandata in onda venerdì da Quarto Grado che già questa sera, giovedì, ha lanciato un'anticipazione. «Marco Poggi rimane parte civile, non è mai stato indagato ma lo hanno anche accusato di aver ucciso la sorella. Le peggiori cose», aveva scritto Gianluigi Nuzzi, conduttore della trasmissione di Rete4 (l'immagine che pubblichiamo è un frame del dialogo) in un video sui social, lanciando l'intervista. Nel video-anteprima, il fratello di Chiara parla della memoria della ragazza e la definisce «rovinata». Per l'omicidio della giovane è stato condannato il fidanzato, Alberto Stasi.
L'intervista arriva dopo che Marco stesso è stato sentito più volte nell'ambito della nuova inchiesta della Procura di Pavia. L'accusa all'indagato Andrea Sempio - amico proprio di Marco Poggi, solito frequentare la casa di Garlasco - è di avere ucciso Chiara per una avance rifiutata. Marco afferma: «Si è iniziato a parlare anche di me, a fare ipotesi. Sai che non puoi farci niente, però...». E, parlando della sua famiglia: «Ci siamo tornati dentro, forse più di prima. Spero che prima o poi abbiamo la possibilità di voltare pagina». E ancora: «Si è giocato per un anno sulla morte e sulla vita di mia sorella. Essere accusato di essere coinvolto mi ha fatto male. Chi indagava poteva smorzare alcune piste».










