Per la prima volta dopo 19 anni, da quel 13 agosto del 2007 in cui sua sorella Chiara è stata uccisa nella villetta di famiglia a Garlasco, Marco Poggi decide di farsi intervistare. Lo fa a Quarto Grado in onda stasera. «Mi sono sempre creato una bolla» dice nel video dell’anticipazione. Racconta il dolore di questi anni, di quest’ultimo anno soprattutto - in cui è stato nuovamente sentito dalla Procura -, e i rapporti con l’amico Andrea Sempio, indagato per omicidio. «Si è detto di tutto quest’anno - sottolinea - si è giocato per un anno sulla morte e sulla vita di Chiara». E aggiunge: «Si è iniziato a parlare di me, a fare ipotesi. Essere accusato di essere coinvolto nell’omicidio di Chiara…» si interrompe e chiede di fare una pausa. Poi prosegue: «Chi indagava poteva benissimo smorzare alcune piste».

Nel video in cui annuncia l’intervista in onda questa sera, il conduttore di Quarto Grado Gianluigi Nuzzi sottolinea come su Marco Poggi ci siano state «tante nuvole, tante fake news. Lui non è mai stato indagato, è parte civile, invece lo hanno accusato delle peggiori cose, anche di aver ucciso la sorella».

«Le cose che mi hanno ferito di più - prosegue Marco Poggi - sono quelle che riguardano Chiara e il voler rovinare il suo ricordo. Quest’anno ci siamo tornati dentro forse più di prima. Spero che prima o poi ci sia data la possibilità di voltare pagina».