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Diciannove anni di silenzio, poi la decisione di parlare. Sono solo anticipazioni quelle che trapelano in queste ore, ma bastano già a far capire il peso di ciò che Marco Poggi - fratello di Chiara, la giovane uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007 - ha scelto di dire per la prima volta in un'intervista esclusiva rilasciata al programma “Quarto Grado”. L'intervista integrale andrà in onda stasera alle 21.20 su Rete4, ma i frammenti già diffusi dalla trasmissione disegnano il ritratto di un uomo che ha raggiunto il limite della sopportazione.

Un'apparizione che arriva in un momento particolarmente delicato: il caso, considerato chiuso con la condanna definitiva di Alberto Stasi, è tornato prepotentemente al centro del dibattito pubblico dopo l’avvio di una nuova inchiesta, riaprendo ferite mai del tutto rimarginate e riaccendendo polemiche che la famiglia Poggi aveva sperato di lasciarsi definitivamente alle spalle.

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“Mi sono sempre creato una bolla”, esordisce Marco Poggi, spiegando con queste parole la scelta di restare lontano dai riflettori per quasi vent'anni. Una scelta comprensibile, quella di chi ha perso una sorella in circostanze brutali e si è poi trovato a fare i conti non soltanto con il lutto, ma con il rumore assordante di un processo mediatico che non ha mai smesso di alimentarsi.