“Si è giocato per un anno sulla morte e sulla vita di Chiara. Chi indagava poteva smorzare alcune piste”: Marco Poggi, il fratello di Chiara, dopo 19 anni parla in una intervista a Quarto Grado.
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"Si sono fatte ipotesi su di me, non ci posso fare nulla. Spero che prima o poi abbiamo la possibilità di voltare pagina". Alla trasmissione tv "Quarto Grado" parla in una intervista inedita Marco Poggi, il fratello di Chiara uccisa il 13 agosto del 2007. Si tratta della prima volta, da quando si sono riaperte le indagini nei confronti di Andrea Sempio, che Marco Poggi rilascia una intervista. Lo fa dopo 19 anni dall'omicidio della sorella.
Dopo 19 anni di silenzio ecco cosa dice Marco Poggi alla giornalista Martina Maltagliati: "Si è giocato per un anno sulla morte e sulla vita di Chiara. Essere accusato di essere coinvolto nell'omicidio di Chiara mi ha fatto male. Chi indagava poteva smorzare alcune piste. Le cose che mi hanno ferito di più è quelle che hanno rovinato Chiaro e il suo ricordo". L'intervista completa andrà in onda domani 5 giugno sempre sul programma di Gianluigi Nuzzi. Nei giorni scorsi a Fanpage.it l'avvocato Francesco Compagna, legale di Marco Poggi, aveva precisato: "I genitori di Chiara sono stati definiti ‘oppositivi'. Come avrebbero dovuto vivere queste indagini? Si apre un'iniziativa a favore di quello che nella loro ottica è l'unico condannato (ovvero Alberto Stasi) per la morte della figlia, poi si dice a Marco, suo fratello, che ‘dovrebbe cercare la verità'. Come può la famiglia della vittima vivere bene queste modalità di indagine?".










