di

Aldo Grasso

Il film di Stefano Pistolini (Rai3) restituisce il ritratto di un uomo che guarda al proprio passato senza alcuna concessione alla nostalgia

«Sento il fischio del vapore, l’è il mio amore che ‘l va via /Sento il fischio del vapore, l’è il mio amore che ‘l va via, e l’è partito per l’Albania, chissà quando ritornerà!». Inizia così «Nevergreen (Perfette Sconosciute)», con un canto popolare riproposto tempo addietro da Giovanna Marini.

L’oggetto del documentario di Stefano Pistolini è il patrimonio sommerso di Francesco De Gregori: non il fardello monumentale di «Rimmel» o «Generale», ma quell’arcipelago di tracce «minori» — per distrazione del pubblico, mai per qualità — che il cantautore ha seminato in mezzo secolo di carriera (Rai3).