di

Gian Luca Bauzano

Al Teatro alla Scala domani sera il debutto come solista del celebre controtenore polacco noto oltre che per le sue performance vocali anche per le sue acrobazie come breakdancer e per la sua ricerca nell'immagine

fa parte della generazione di artisti che hanno infranto la quarta parete, cioè ha dissolto quel metaforico velo tra finzione scenica, pubblico e vita reale. Classe 1990, polacco, categoria controtenori, Jakub Józef Orlinki ha trasformato le arie del repertorio barocco nella voce di un tonico breakdancer, capace di evoluzioni parkour e anche dall’immagine patinata da magazine fashion. I social il suo palcoscenico parallelo attraverso i quali ha implementato il suo pubblico, e abbassato l’età degli spettatori nei teatri d’opera e nelle sale da concerto.

«Quando alla fine di una serata arrivano dei ragazzi che mi vogliono conoscere e mi dicono: “Questo è il mio primo concerto. Grazie. Non immaginavo fosse così coinvolgente”, questo per me ha un enorme valore. So che sono riuscito nel mio intento. Aver trovato il linguaggio giusto per parlare ai giovani. Avergli fatto scoprire come il passato e l’oggi siano così strettamente collegati, rendersi conto che le acrobazie vocali delle pop star, i falsettoni usati nelle loro canzoni da Michael Jackson, Prince o Justin Timberlake, in realtà hanno radici lontane, l’universo della musica barocca. Ma che anche si sposano perfettamente con una quotidianità hip hop».