Caro Aldo,le scrivo per segnalare una anomalia, su Facebook mi appare spesso Vannacci con i suoi post. Penso che l’algoritmo me lo presenti perché ha riconosciuto la mia posizione politica. Ebbene io spesso critico quanto esprime il generale anche in maniera colorita ma non ottengo mai una risposta o commenti negativi dai suoi follower e lo trovo molto strano. Quando faccio la stessa cosa su post di Calenda o altri ottengo sempre risposte anche piccate. Sembra quasi che in realtà tutti quei commenti positivi presenti non siano in effetti seguiti da veri simpatizzanti. Possibile che nessuno risponda all’unico che lo critica apertamente? Diego Gotti

Caro Diego, in effetti c’è qualcosa di strano nell’ascesa social del generale Roberto Vannacci. Se lei guarda le recensioni Amazon apparse nell’estate in cui esplose il suo libro, sono palesemente frutto di una campagna, di un algoritmo, di un’operazione orchestrata a tavolino. Di solito le recensioni dei libri sono spontanee, immediate, magari con qualche errore di grammatica, e comunque diverse l’una dall’altra. Le recensioni al libro del generale Vannacci erano tutte uguali, ben scritte. Seppure in modo un po’ uniforme, tutte dicevano più o meno la stessa cosa, articolandola in modo anche complesso: ecco finalmente una voce fuori dal coro, qualcuno che si ribella al mainstream, al pensiero unico, alla dittatura progressista. All’inizio dietro Roberto Vannacci c’era la Lega. Il generale si è dimostrato abilissimo nel fare il nido nel partito di Salvini, farsi nominare vicesegretario, e poi provocare una vera e propria scissione portandosi via gli elementi più estremisti, che però gradiscono la rielezione o lo sbarco in Parlamento. Ora Salvini sembra voglia tentare di riaprire al centro e riprendersi il Nord puntando su Zaia, ma non sono certo che a Zaia la cosa convenga. Nel frattempo, a furia di parlare di Vannacci, gli si è data centralità politica. La sua si prospetta come l’unica vera novità delle elezioni dell’anno prossimo. Ci si chiede se Vannacci sia più forte da solo o dentro la coalizione di centrodestra. Da solo potrebbe catalizzare i voti degli scontenti, degli antisistema, degli astensionisti, dei No Vax, dei tanti italiani arrabbiati per mille motivi, e anche dei delusi del governo. Ma Giorgia Meloni sarebbe molto abile negli ultimi giorni della campagna a dire: va bene, vi ho delusi, non ho fatto abbastanza per la sicurezza e contro l’immigrazione; ma guardate che se votate Vannacci in realtà votate per la Schlein, votate per i comunisti. Dentro la coalizione il generale Vannacci sarebbe in qualche modo legittimato, ma perderebbe un po’ la sua forza antisistema. Inoltre, non si vede come Forza Italia di Marina Berlusconi possa fare un’alleanza con lui. Insomma, i giochi sono aperti e se non altro il generale ha portato un po’ di incertezza in un quadro che sembrava inchiodato da quattro anni.