Dal palco della "Davos" russa il leader del Cremlino esalta il Pil che cresce, il debito pubblico "più basso di quello italiano", la forza dell'industria e del commercio. Gli imprenditori accorsi a San Pietroburgo dicono ciò che Putin non dice: "Tassi alti, rublo troppo forte e sanzioni: stiamo in piedi per miracolo"
Appena 45 minuti. È uno dei discorsi più brevi che Vladimir Putin abbia mai tenuto al Forum economico internazionale di San Pietroburgo quello pronunciato durante la plenaria della 29esima edizione della "Davos russa". Un intervento conciso e a tratti ripetitivo – basti pensare che il tema del congelamento degli asset russi, che Putin ha definito un "furto di riserve", è un refrain di tutti gli ultimi Forum – ma con un filo conduttore ben preciso.











