Giovane, affabile, discreto, ma d'acciaio. A 39 anni, Sebastien Lecornu ha ricevuto da Emmanuel Macron l'incarico di formare un nuovo governo, il quinto nei tre anni del secondo mandato del presidente francese. Lecornu dovrà ora aprire un giro di consultazioni con i partiti francesi per trovare un accordo sull'agenda delle priorità dei prossimi mesi, a partire dal bilancio dello Stato e dai conti pubblici. Solo allora presenterà la squadra, ha chiarito l'Eliseo. Ma è già previsto al palazzo di Matignon il passaggio di consegne con il premier uscente Francois Bayrou. La decisione di Macron non è stata certo una sorpresa. Lecornu era già in predicato di andare a Matignon l'anno scorso, poi la scelta era caduta su Bayrou. Ma nonostante la giovane età, il nuovo premier non è certo un novellino della politica. Tra tutte le turbolenze macroniane, è al governo ininterrottamente dal 2017, quando aveva solo 31 anni. Fedelissimo del presidente, dal 2022 è rimasto nella posizione strategica di ministro delle Forze armate mentre vedeva avvicendarsi sullo scranno di premier Elisabeth Borne, Gabriel Attal, Michel Barnier e infine Bayrou. La sua forza, oltre a una resistenza d'acciaio, è la discrezione, dote amata dal 'flamboyant' Macron. Vicino a Gerald Darmanin ed Edouard Philippe, ha vinto la non facile battaglia per far approvare dal parlamento un aumento del 40% della spesa militare nel periodo 2024-2030 Originario della Normandia, appassionato di storia, nipote di un combattente della resistenza, è entrato in politica in giovanissima età. La sua carriera è iniziata a destra, nell'Ump e poi nei Repubblicani, sempre il più giovane della squadra. Assistente parlamentare a 19 anni, a 21 è diventato il più giovane consigliere di un gabinetto ministeriale, quello di Bruno Le Maire per gli Affari europei. Nel 2015 è il più giovane presidente di un dipartimento, l'Eure, dopo essere stato sindaco della sua città, Vernon. Entrato nel governo all'età di 31 anni, ha attraversato diversi ministeri: Ecologia, Collettività, Territori d'oltremare e poi le Forze Armate.
Lecornu, macronista discreto ma d'acciaio
Fedelissimo del presidente, dal 2022 è rimasto nella posizione strategica di ministro delle Forze armate mentre vedeva avvicendarsi sullo scranno di premier Elisabeth Borne, Gabriel Attal, Michel Barnier e infine Bayrou












