Cinisello Balsamo (Milano), 5 giugno 2026 – La scuola come palestra e i ragazzi come “portatori di scintille di bellezza”, anche se non sempre ne sono consapevoli. Tra gli allenatori di questa comunità educante c’è Marco Erba. Classe 1981, insegnante di lettere all’Itsos Marie Curie di Cernusco sul Naviglio, è anche scrittore di successo (“Amore nero”, Rizzoli, l’ultima fatica) e una delle voci più ascoltate nel panorama della letteratura young adult italiana. Domani, sabato 6 giugno, dalle 10 alle 13 dialogherà in una tavola rotonda sul tema dei confini e della scuola come ospite di Edufest, il più grande festival dell’educazione in Italia, che si svolgerà a Villa Ghirlanda fino a domenica tra convegni, concerti, laboratori con oltre 30 relatori.

Quale messaggio porterà su quel palco?

“L’ idea di fondo è che, in un’epoca in cui si dice che il mondo giovanile è in crisi, dovremmo imparare a riscoprire quella dimensione come occasione. Del resto, ce lo racconta anche l’etimologia: in greco, krìsis, è il momento cruciale in cui si deve prendere una decisione. Ho a che fare con gli adolescenti quotidianamente. Fa notizia la violenza, anche verso loro stessi, la fragilità. Ma c’è anche tanto di bello, come la loro capacità empatica, la scuola come luogo di progettazione del loro futuro e di generazione di sogni possibili”.