Il Tribunale collegiale di Catanzaro ha assolto Daniele e Marco Passalacqua dai reati a loro contestati in relazione a fatti risalenti al 2019. La decisione è arrivata al termine del processo che vedeva i due imputati rispondere, a vario titolo, di detenzione illegale di armi e ricettazione.
Accuse di detenzione di armi e richiesta di condanna
Per Daniele Passalacqua, difeso dall’avvocato Francesco Ansani, il pubblico ministero aveva richiesto una condanna a quattro anni di reclusione e 1.500 euro di multa. Le accuse riguardavano il possesso di una pistola, due fucili – di cui uno a pompa – e 44 proiettili, oltre alla ricettazione di un’arma risultata rubata.
Per Marco Passalacqua, assistito dall’avvocato Giovanni Gemelli, era invece contestata la detenzione illecita di una pistola a tamburo. Per lui la richiesta dell’accusa era pari a un anno e sei mesi di reclusione.
Secondo l’impianto accusatorio, le armi rinvenute sarebbero state nella disponibilità degli imputati, circostanza che le difese hanno contestato integralmente nel corso del dibattimento.








