Il linfoma di Hodgkin è un tumore del sistema linfatico che colpisce soprattutto giovani adulti e over 60. Dall'ingrossamento dei linfonodi ai sintomi sistemici, fino alle terapie più innovative, ecco cosa sapere su una malattia che oggi presenta elevate probabilità di guarigione grazie ai progressi della ricerca e dell'immunoterapia

Il linfoma di Hodgkin è uno dei tumori del sangue più conosciuti, ma anche uno di quelli che negli ultimi decenni ha beneficiato dei maggiori progressi terapeutici. Oggi, grazie a diagnosi più precoci e a trattamenti sempre più efficaci e mirati, le probabilità di guarigione sono molto elevate, soprattutto nelle persone più giovani. Nonostante ciò, ricevere una diagnosi di linfoma resta un evento che suscita preoccupazione e molte domande. Quali sono i sintomi a cui prestare attenzione? Chi è più a rischio? E quali sono le cure oggi disponibili?

Che cos’è il linfoma di Hodgkin

Il linfoma di Hodgkin è un tumore del sistema linfatico che origina dai linfociti B, una particolare categoria di globuli bianchi coinvolta nelle difese immunitarie dell’organismo.

Il sistema linfatico comprende una rete di vasi, linfonodi e organi come milza e midollo osseo, fondamentali per la risposta immunitaria. La malattia nasce generalmente all’interno dei linfonodi, ma può svilupparsi in qualsiasi sede in cui sia presente tessuto linfatico. Secondo Fondazione AIRC, ciò che distingue il linfoma di Hodgkin dagli altri linfomi è la presenza delle cosiddette cellule di Reed-Sternberg, considerate il segno distintivo della malattia.