L'influencer ha raccontato su Instagram la scoperta avvenuta mentre era incita della sua seconda bambina. Ha iniziato la chemioterapia dopo il parto. Cosa dicono gli studi su questo tipo di tumore
Un linfonodo ingrossato al collo, la gravidanza ormai agli ultimi mesi e poi una diagnosi inattesa: linfoma di Hodgkin. Nelle ultime ore la nota influencer Natalia Paragoni ha raccontato sui social il percorso che l’ha portata a scoprire la malattia mentre era incinta della figlia Beatrice, spiegando di aver iniziato la chemioterapia dopo il parto. «Mentre ero all’ottavo mese mi è stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin e, dopo aver dato alla luce Beatrice, ho iniziato il percorso di chemioterapia – ha scritto su Instagram -.In questo mese ho provato dolore, paura e ho pianto tantissimo, quando invece avrei dovuto solo gioire».
Una testimonianza che ha riportato l’attenzione su una forma di tumore relativamente rara ma tra le più studiate della medicina moderna, anche perché tende a colpire persone giovani, spesso nel pieno dell’età fertile.
Per capire che cos’è il linfoma di Hodgkin bisogna guardare al sistema linfatico, una sorta di rete parallela a quella dei vasi sanguigni che attraversa tutto il corpo e svolge un ruolo centrale nelle difese immunitarie. È qui che si trovano i linfonodi, piccole strutture distribuite in diverse aree dell’organismo che ospitano molte delle cellule incaricate di riconoscere e contrastare infezioni e agenti esterni.










