"Le élite europee stanno provocando un caos nel quale cercano di attrarre sempre più Paesi". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin all'inizio del suo intervento alla sessione plenaria del Forum economico internazionale di San Pietroburgo (Spief).

Le sanzioni decise dai Paesi occidentali possono avere motivazioni varie, dai conflitti, come quello in Ucraina, all'atteggiamento dei governi verso il movimento Lgbt, ma fondamentalmente sono atti di "concorrenza sleale", ha sottolineato Putin, che nel suo intervento dovrebbe rispondere alla lettera di Zelensky.

Si muove intanto Bruxelles appoggiando la richiesta del presidente ucraino di un incontro con Putin. 'Sosterremo l'accordo per porre fine alla guerra', dice il ministro Tajani. Primi segnali di distensione tra Kiev e Mosca con uno scambio di 185 prigionieri per parte e con l'incontro tra i rispettivi commissari per i diritti umani.

Dagli Usa primo ok a nuovi aiuti bellici all'Ucraina, un voto in netto contrasto con le politiche di Trump e che ora deve passare al vaglio del Senato. Sul terreno non si fermano i raid: nel porto rumeno di Costanza esplode un drone. Mosca punta il dito contro Kiev: 'è un drone ucraino'. L'Ucraina conferma ma sostiene che 'è stato deviato dai russi'.