Il limite ignoto Danni ai silos petroliferi del porto e a diverse aziende a Kronstadt Colpito un autobus diretto in Crimea, 8 morti. Kiev: «rappresaglia»

Non ci poteva essere smacco peggiore. I droni ucraini hanno colpito San Pietroburgo il giorno dell’inaugurazione del Forum economico internazionale che proprio nella «capitale del nord» accoglierà fino a sabato 20mila ospiti provenienti da 130 stati, inclusi statunitensi, cinesi e una delegazione dei neonazisti tedeschi di Afd. Stavolta non c’è stata alcuna tregua dell’ultimo momento imposta da Donald Trump, come in occasione della parata del 9 maggio. Al contrario, i droni ucraini hanno sorvolato la città fino a colpire raffinerie a Kronstadt e altre infrastrutture nei distretti di Kirovsky e Krasnoselsky.

LA CENSURA governativa non è riuscita a limitare la diffusione di immagini e video online, anche se Downdetector ha segnalato interruzioni e divieto d’accesso a diversi siti web, e già alle prime ore di ieri tutto il mondo sapeva che San Pietroburgo era avvolta da un fumo denso e nero. Lo stesso che per anni ha infestato l’aria di molte città ucraine. Se, come vogliono farci credere i leader di Russia e Ucraina, questa è la fase delle rappresaglie, in cui ogni attacco viene usato come pretesto per la risposta successiva, per i civili ucraini saranno notti tremende.