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«Ma vi è mai venuta voglia di salire sul palco vestiti da cattivi e spaccare tutto?» La domanda resta lì, sospesa, per rompere ghiaccio e cliché. Piero Barone sorride con la compostezza di chi quella giacca se la sente cucita addosso davvero. Ignazio Boschetto, invece, si concede una smorfia delle sue, quelle di chi il copione lo rispetta ma sa tra quali righe scrivere la propria parte. Manca Gianluca Ginoble, il terzo vertice del triangolo de Il Volo. «Nessuna epurazione», ironizzano entrambi, «oggi giochiamo in maggioranza siciliana».Radici che fioriscono potenti ora che si parla del nuovo, imminente giro estivo (date che anticipano la quarta edizione di "Tutti per uno" -24, 26 e 27 settembre al Palazzo Te di Mantova- successivamente in onda su Canale 5. A dicembre il ritorno nei palasport italiani, mentre per l'autunno del 2027 una nuova leg europea che coinvolgerà le principali capitali del continente). Intanto nel calendario del World Tour ci sono due date che pesano più delle altre: l’11 luglio al Teatro Greco di Siracusa e il 22-23 agosto a Taormina. Se Taormina è un ritorno a casa, un perimetro di cui conoscono ogni pietra e ogni riverbero acustico, Siracusa è l'ignoto. Un debutto assoluto, quasi un buco di luce che abbaglierebbe anche a chi ha calcato i palchi di mezzo pianeta. «Ci siamo presi i posti migliori», confessa Piero. Non è però solo questione di terra madre, è più un fatto di figli, quindi di gente, di pubblico.







