Globetrotter del fronte del palco, Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble si concedono un giorno di riposo a Napoli, ma riposo si fa per dire, visto che ne approfittano per incontrare la stampa e lanciare il concerto dell’8 settembre, davanti alla reggia di Caserta.«Sarà l’ultima tappa del nostro tour estivo, gireremo l’Italia, la Spagna e la Grecia», anticipa Gianluca Ginoble, baritono e sex symbol del trio, «la cornice è di quelle che danno maggior senso al nostro lavoro, ci permettono di segnare la continuità che esiste in Italia tra musica, cultura, arte, grande bellezza». «Per quell’occasione dovremo inventarci qualcosa», riflette Piero Barone, il tenore più lirico del terzetto, «in repertorio c’è già “’O sole mio”, la facciamo in tutto il mondo, ma potremmo aggiungere un altro classico napoletano, magari “Marechiare”, un autentico scioglilingua. Però finora qualche volta l’ho fatto io da solo, dovremmo prepararlo tutti». Ignazio Boschetto, l’altro tenore, voce insieme leggera e potente, è pronto per la sfida: «È vero, se perdi il ritmo nella scansione delle parole non lo ritrovi più. Succede anche in “Il tempo delle cattedrali”, uno dei brani clou di “Notre dame de Paris”».