Bruxelles – Tra il 2024 e il 2025 il numero di cittadini somali giunti irregolarmente nell’Unione europea è più che raddoppiato. Per questo i ministri UE annunciano nuove misure restrittive in materia di visti. É questa la posizione ribadita ieri (4 giugno) dal Consiglio Giustizia e affari interni riunitosi a Lussemburgo per discutere di immigrazione e nell’agenda era inclusa la Somalia. Dopo aver riconosciuto che “molti viaggi sono facilitati da reti di trafficanti” e che “la cooperazione con la Somalia in materia di riammissione dei suoi cittadini è insufficiente”, i ventisette hanno esortato l’Unione europea a rafforzare la propria risposta, sia in Somalia che nei Paesi di transito. Sul tema, tuttavia, non sono state forniti ulteriori dettagli. Il viceministro per la Migrazione e la Protezione Internazionale di Cipro, Nicholas Ioannides, ha menzionato la possibilità di adottare “un approccio olistico”, volto a promuovere una sincera cooperazione e partenariati strategici reciprocamente vantaggiosi con i Paesi terzi. Ioannides ha precisato, però, che quando un Paese terzo si ostina a non rispondere in merito al rimpatrio e alla riammissione, è necessario “utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione, comprese le misure restrittive in materia di visti”, riaffermando un atteggiamento di chiusura e respingimento nei confronti dei migranti somali. Da anni la Somalia vive multiple crisi, tra cui un pesante conflitto civile, l’insurrezione del gruppo terroristico Al-Shabaab, nonché una catastrofica emergenza umanitaria legata alla siccità e al clima. Ma tutto questo interessa poco all’Unione, a quanto pare. Le decisioni dei ministri vanno inserite nell’ambito della strategia della Commissione europea in materia di visti, adottata dall’esecutivo a gennaio 2026. Quest’ultima comprende già misure restrittive e mirate in materia di visti che puntano a sospendere, rifiutare o limitare le domande di visto in risposta ad azioni ostili da parte di Paesi terzi che compromettono la sicurezza dell’UE. La direzione presentata ieri suggerisce, pertanto, un ulteriore inasprimento.
Consiglio UE valuta restrizioni visti per cittadini somali
Per i Ventisette “la cooperazione con la Somalia in materia di riammissione dei suoi cittadini è insufficiente”








