Il Consiglio Ue ha deciso di bloccare temporaneamente, ma senza stabilire un termine, i visti agevolati ai somali. La ragione è che il paese dell’Africa orientale non collabora abbastanza nella riammissione dei suoi cittadini presenti in modo irregolare nel territorio comunitario. A tale conclusione è arrivata un’analisi della Commissione, il Consiglio ha fatto il resto.

Di conseguenza, per le persone con questa nazionalità, gli Stati membri non potranno più: rilasciare visti a ingresso multiplo; esentare dai requisiti riguardanti le prove che i richiedenti di visto devono presentare; esentare la tassa di visto per i titolari di passaporti diplomatici e di servizio.

La possibilità di ingresso regolare in Europa riguarda un numero residuale di somali. Tutti gli altri devono affrontare ben altri percorsi migratori. Sbarcano in Grecia, Spagna o Italia (qui quest’anno ne sono arrivati via mare circa 1.500), poi tendono a dirigersi verso Germania e Francia, dove si registra il numero maggiore di richieste d’asilo.

I rimpatri forzati dall’Italia sono quasi nulli: due nel 2023 e uno nel 2024. Altri paesi Ue, invece, sono impegnati persino su questa destinazione: un paese con forte instabilità politica, afflitto da gravi conflitti militari, che registra la presenza di gruppi terroristici attivi ed enormi difficoltà legate a siccità e scarsità di cibo.