“Ci hanno distrutti”. Le parole di Jessica Moretti durante l’interrogatorio di oggi a Sion hanno scatenato la replica di Laetitia Brodard-Sitre, madre di Arthur, morto nel rogo del Constellation a Crans-Montana. “Essere distrutti significa non poter più abbracciare i propri figli o doverli assistere in ospedale” ha detto la donna, presente oggi al confronto in tribunale tra i titolari del locale dove a Capodanno hanno perso la vita 41 giovani.

Laetitia Brodard–Sitre

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“Sono qui perché voglio risposte, vogliamo risposte”. Laetitia Brodard-Sitre è la madre di Arthur, 16 anni, morto nel rogo del Constellation di Crans-Montana; accompagnata dal proprio legale, oggi si è presentata nell’aula del politecnico di Sion dove si è svolto l’interrogatorio dei coniugi Jacques e Jessica Moretti. I due titolari del locale sono stati sentiti insieme per la prima volta nella cosiddetta “procedura del confronto”, davanti alla procuratrice generale aggiunta del Vallese Catherine Seppey e a una folta rappresentanza delle parti civili, con oltre settanta avvocati presenti. "Contro di noi sono state dette solo tante falsità, siamo stati distrutti", le parole dei due imprenditori in tribunale.