La guerra russo-ucraina torna a sconfinare in territorio rumeno, una settimana dopo che un drone russo si è schiantato contro un condominio nella città di Galati. Un drone marino, riconoscibile nelle foto come un Magura di fabbricazione ucraina, si è autodistutto esplodendo nel porto di Costanza, vicino a un tunnel petrolifero, senza causare vittime. L'Ucraina ha comunicato alla Romania che il drone esploso faceva parte di un gruppo di cinque, secondo quanto riportato dal giornale online g4media.ro, citando il prefetto della contea di Costanza Adrian Teodor Picoiu. Ha aggiunto che un drone è esploso a Costanza, un altro in Ucraina, mentre sono in corso le ricerche dei restanti tre, secondo quanto riportato dal sito web. In precedenza un altra testata online, Dig24, aveva riferito che altri tre droni marini sarebbero stati rinvenuti sulla costa rumena Una foto del drone marino prima che esplodesse nel porto di Costanza (Telegram @wartranslated) Il porto è stato evacuato, ai residenti lungo la costa rumena del Mar Nero è stato chiesto di mettersi al riparo La Romania, membro della Nato e dell'Unione Europea, condivide un confine di 650 km (400 miglia) con l'Ucraina e ha segnalato 28 incursioni nel proprio spazio aereo da parte di droni russi da quando Mosca ha iniziato ad attaccare i porti ucraini sul Danubio, ha affermato il ministero della Difesa. Anche frammenti di droni aerei ucraini sono caduti in passato sul territorio rumeno. Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, esprime "piena solidarietà e sostegno alla Romania in seguito all'esplosione del drone nel porto di Costanza questa mattina". "Questo è il terzo grave incidente di sicurezza in Romania nelle ultime settimane. Questi incidenti sono una diretta conseguenza della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina", spiega Costa su X. "L'Ue condanna le ripetute violazioni dello spazio aereo degli Stati membri e ribadisce il suo incrollabile impegno per la sicurezza di tutti gli Stati membri", aggiunge.