Un drone navale è stato individuato questa mattina nel porto di Costanza, sulla costa romena del Mar Nero, provocando l'immediata evacuazione dell'area da parte delle autorità. Pochi minuti dopo il ritrovamento, una forte esplosione è stata avvertita nella zona portuale.

Il ministero della Difesa, confermando l'esplosione, afferma che non ci sono feriti. Il mezzo senza equipaggio era stato localizzato presso una banchina utilizzata dall'Agenzia romena per il salvataggio della vita umana in mare (Arsvom). Testimoni citati dai media locali hanno riferito di un forte boato udito in diverse aree del porto.

L'episodio arriva a pochi giorni da un altro grave incidente avvenuto nella Romania orientale, quando un drone russo di tipo Geran-2 si era schiantato contro un edificio residenziale a Galați, provocando un'esplosione, un incendio e il ferimento lieve di due persone. In seguito a quell'episodio, Bucarest aveva deciso la chiusura del Consolato generale russo di Costanza e l'espulsione del console generale, attribuendo a Mosca la responsabilità dell'accaduto.

L'ambasciata russa: 'Il drone esploso in Romania è ucraino'. Kiev conferma

L'Ambasciata russa in Romania ha affermato che il drone marino esploso nel porto di Costanza, era ucraino, così come altri tre "che si stanno dirigendo verso le acque territoriali rumene". "Si tratta di droni marini ucraini, utilizzati dal regime di Kiev per compiere atti terroristici contro navi civili e minacciare la sicurezza della navigazione nel Mar Nero", afferma l'ambasciata sul suo canale Telegram, aggiungendo che "qualsiasi tentativo di attribuire direttamente o indirettamente la responsabilità di questo incidente alla Russia è privo di qualsiasi fondamento".