Ci lascia nello stesso giorno in cui viene pubblicato il suo ultimo articolo, letta un’ora prima di chiudere gli occhi stamattina a Salerno. A pensarci bene Alfredo d’Agnese, 67 anni, giornalista e critico musicale, non poteva salutarci in un altro modo. Per lui vita e mestiere correvano in parallelo, al punto di identificarsi l’una nell’altro. I funerali si svolgeranno sabato nella chiesa di San Ferdinando in piazza Trieste e Trento.
L’intervista al grande artista britannico Elvis Costello si può leggere sul Venerdì di Repubblica, testata di cui Alfredo era collaboratore storico: ha scritto per il gruppo anche su D, Robinson, L'Espresso. Alfredo trasformava la musica e le canzoni in racconto. Il paziente e intenso lavoro come caposervizio al Giornale di Napoli negli anni Ottanta, poi la collaborazione con Gedi e l’attività di docente, l’interesse per gli artisti emergenti e le nuove tendenze e l’attenzione alle nuove tecnologie. Ha collaborato con il periodico Epoca e con Radio Rai oltre che con alcune delle maggiori case discografiche italiane e con l'Enciclopedia musicale Treccani.
Una passione nata con un disco di Elton John, “Don’t Shoot Me I’m Only the Piano Player”. Fu il primo della sua collezione, acquistato all’età di 14 anni. Da allora è iniziato un lungo viaggio che si è concluso soltanto con la sua vita. Tutto sorretto da una ineguagliabile competenza, sostenuta da centinaia di dischi ascoltati e di concerti visti. Si può star certi che ogni volta che intervistava un artista, Alfredo di quell’artista sapeva tutto.










