La crescita del mercato dell'intelligenza artificiale sta continuando a mettere sotto pressione la catena produttiva dei semiconduttori più avanzati. TSMC, principale produttore conto terzi di chip al mondo, ha ammesso che la capacità disponibile non basta ancora per soddisfare le richieste dei clienti e che questa situazione proseguirà ancora per diversi anni.
Durante l'assemblea degli azionisti, il CEO C.C. Wei ha spiegato che l'azienda non è ancora in grado di rispondere completamente alla domanda proveniente dal settore AI. Nonostante l'apertura di nuovi impianti produttivi in diverse aree del mondo, inclusi gli Stati Uniti, la richiesta di processori avanzati continua a crescere a un ritmo superiore rispetto all'espansione della capacità manifatturiera.
Secondo Wei, passerà molto tempo prima che TSMC riesca a soddisfare integralmente gli ordini dei clienti. La società mantiene comunque previsioni molto positive e stima una crescita del fatturato pari al 30% nel corso dell'anno. Parallelamente, il produttore taiwanese ha chiarito che non intende sfruttare la scarsità di offerta con aumenti improvvisi dei prezzi, ma preferisce garantire stabilità al mercato.
La pressione arriva soprattutto dai grandi operatori cloud e dagli hyperscaler, che stanno investendo somme enormi nelle infrastrutture dedicate all'intelligenza artificiale. Le spese complessive del settore potrebbero raggiungere i 725 miliardi di dollari già quest'anno.











