Roma, 5 giu. (askanews) – “Quello dell’accesso al credito è e continua a essere un tema molto sentito in tutti i principali settori produttivi che contribuiscono alla crescita del Paese, a partire ovviamente dall’agricoltura, comparto caratterizzato da un merito creditizio legato in maniera indissolubile ai cicli della natura e che necessita pertanto di risorse e prodotti finanziari sempre più tarati su tale unicità”. Lo ha ribadito il vicepresidente della Copagri Giovanni Bernardini nell’ambito di un lungo e articolato confronto con il responsabile del Servizio Credito e Finanza dell’Associazione Bancaria Italiana-ABI Raffaele Rinaldi.
“Basti pensare – ha spiegato il vicepresidente – alla contraddizione strutturale che si viene a creare ogni qualvolta vengono concesse delle moratorie legate a determinati eventi calamitosi; in tali situazioni, nonostante l’obiettivo dichiarato di sostenere le imprese agricole in difficoltà, preservandone la continuità aziendale e garantendo la stabilità del tessuto produttivo, la mancanza di prodotti creditizi tarati sul Primario va di fatto a penalizzare quegli stessi soggetti che la moratoria intende tutelare”.
“Applicando meccanicamente le regole dell’Autorità Bancaria Europea-EBA sulla forbearance, il sistema bancario non tiene in debita considerazione le specificità dell’agricoltura, con il risultato che aziende finanziariamente sane rischiano di venire classificate come esposizioni forborne, con un conseguente peggioramento del rating creditizio e una limitazione dell’accesso al credito per almeno due anni”, ha sottolineato Bernardini, ricordando che tale problematica è stata più sollevata dalla Confederazione.







