Roma, 4 nov. (askanews) – “Dopo i positivi interventi messi in campo dal governo negli ultimi mesi a favore del Primario, a partire dagli ingenti stanziamenti previsti dal ddl Coltiva Italia, per il quale si attende a giorni l’avvio dell’iter parlamentare, ci troviamo davanti a una manovra che per l’agricoltura è caratterizzata da diverse luci e alcune ombre”. Lo ha sottolineato la Copagri intervenendo in audizione davanti alle Commissioni riunite Bilanci di Senato e Camera nell’ambito dell’esame del ddl recante il bilancio di previsione dello Stato per il 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028.

“Se, infatti, da un lato troviamo interventi certamente condivisibili e ampiamente caldeggiati dalla Copagri, quali ad esempio le misure per restituire potere d’acquisto al ceto medio e stimolare la crescita economica e l’occupazione, dall’altro l’agricoltura paga lo scotto dell’assenza di misure strutturali delle quali possano beneficiare direttamente i produttori agricoli del Paese, stretti nella morsa tra le incertezze legate al contesto internazionale, le sempre più frequenti ricadute del cambiamento climatico e i continui rincari del costo dell’energia e dei fattori produttivi”, ha evidenziato la Confederazione.