ROMA – Si «fatica a comprendere come l’andamento del credito rimanga debole». Alla 101esima Giornata Mondiale del Risparmio il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sprona le banche a «tornare a dedicare il massimo delle loro energie alla tradizionale attività di raccolta del risparmio ed erogazione del credito». Stavolta la divergenza tra Abi e governo non è sul contributo richiesto dalla legge di Bilancio, che nessuno cita: «Io sulla manovra non parlo, parlo del futuro», dice il presidente dell’Abi Antonio Patuelli. «Non la commento finché non leggo la versione definitiva», replica il presidente dell’Acri, Giovanni Azzone. Al centro degli interventi c’è invece il tema del credito bancario, che il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta definisce «la linfa che alimenta investimenti, innovazione e occupazione».

Meloni alle banche: “Giusto che diano un aiuto”. Lite governo-Confindustria

di Giovanna Vitale

28 Ottobre 2025

Il presidente dell’Abi Antonio Patuelli dà una lettura opposta della congiuntura rispetto a quella del ministro dell’Economia: «Sosteniamo le imprese nella quotidianità con una offerta di prestiti che è superiore alla domanda», afferma. «C’è grande concorrenza sul lato dell’offerta - prosegue – Auspichiamo che la crescita della domanda dei finanziamenti da parte delle imprese vista negli ultimi due mesi si consolidi e diventi più robusta».