La famiglia Berlusconi accoglie con un mix di liberazione e indignazione la notizia della sentenza di archiviazione a carico di Marcello Dell'Utri, e di conseguenza le accuse cadute nei confronti di Silvio Berlusconi, per il coinvolgimento nelle stragi mafiose del 1993. Subito Marina Berlusconi, primogenita del Cavaliere, si era espressa immediatamente sulla questione per affermare la verità storica sul padre, oltre che per ribadire che “la giustizia resta un’emergenza, la politica non accantoni il tema”.

La terzogenita Barbara Berlusconi dice di provare "sollievo" per "l'ennesima assoluzione di mio padre", anche se "l'emozione dominante è la rabbia". "Hanno provato a batterlo più nelle procure che nelle urne. E credo che una parte del Paese lo abbia capito molto bene già da tempo". In un'intervista a Libero dice che "leggere che mancavano elementi concreti fa inevitabilmente riflettere su quanto dolore, quanto fango e quanta delegittimazione siano stati costruiti inutilmente contro di lui. E perché nessuno potrà mai restituire il peso umano di trent'anni di accuse così infamanti". Barbara Berlusconi ritiene che "il referendum sulla magistratura sia stata una grande occasione persa. Non lo dico pensando solo alla storia di mio padre. Lo dico da cittadina che vede da anni crescere nel Paese una sfiducia profonda verso il funzionamento della giustizia. In Italia il problema non è mettere in discussione l'autonomia della magistratura, che resta un pilastro democratico. Il problema è trovare finalmente un equilibrio più sano tra indipendenza, responsabilità e tutela dei cittadini".