C’è un momento, nel corteggiamento, in cui bisogna farsi notare. Alcuni animali cantano, altri danzano, altri sfoggiano piumaggi che sembrano usciti da una riunione tra stilisti e direttori creativi di Vogue. Poi ci sono i grandi uccelli giardinieri, Chlamydera nuchalis, che hanno scelto la strategia immobiliare: costruiscono una struttura di bastoncini, la decorano con cura e aspettano che una femmina passi a giudicare il risultato.Leggi anche: Le sigarette potrebbero essere utili. Se sei una cinciarellaUccelli che prendono sul serio il concetto di arredamentoNon è un nido, anche se verrebbe spontaneo pensarlo. È una specie di scenografia del corteggiamento, un corridoio vegetale costruito dal maschio non per allevare i piccoli, ma per convincere una femmina che, tutto sommato, lui merita attenzione. Una visita, magari. Una seconda occhiata. In termini umani, siamo pericolosamente vicini alla logica del “vieni a vedere la mia collezione di farfalle”, solo che qui la collezione può comprendere frutti, foglie, rametti, pezzi di vetro, fili metallici, plastica colorata e altri oggetti di origine umana. Che noia, dopotutto, i soliti semi. Vuoi mettere un bel pezzo di filo rosso?Uno studio pubblicato su Royal Society Open Science ha analizzato come l’urbanizzazione modifica i segnali di corteggiamento dei maschi di grande uccello giardiniere. Le ricercatrici hanno confrontato i pergolati decorati, in inglese bowers, costruiti da maschi che vivono in un ambiente urbano e da maschi che vivono in un ambiente rurale, nel Queensland settentrionale, in Australia. Come apparivano gli oggetti usati a chi doveva valutarli, cioè alle femmine conspecifiche?La differenza, a prima vista, sembra quella tra un agriturismo sobrio e un appartamento cittadino arredato da qualcuno che ha appena scoperto il reparto decorazioni dell’Ikea. I maschi urbani usavano molti più oggetti, in gran parte materiali prodotti dagli esseri umani, e questi oggetti erano in media più grandi e più vari dal punto di vista cromatico. I maschi rurali, invece, disponevano di un repertorio più tradizionale: foglie, semi, rametti, al massimo del vetro verde. E nel mercato del corteggiamento, a quanto pare, il minimalismo non sempre paga.Come attrarre con i pergolatiI grandi uccelli giardinieri appartengono a una famiglia famosa proprio per queste strutture elaborate. Il pergolato diventa un segnale sessuale, il cui unico scopo è impressionare le femmine.Non è nemmeno un caso isolato nel regno animale. Molte specie utilizzano strutture o oggetti costruiti e raccolti nell’ambiente come segnali di qualità. Gli studiosi parlano di extended phenotype, fenotipo esteso: caratteristiche che non fanno parte direttamente del corpo dell’animale ma che contribuiscono comunque alla sua capacità di sopravvivere e riprodursi.Leggi anche: L’amore è cieco, ma non sordo: il rumore disturba il corteggiamento delle raneNel caso degli uccelli giardinieri, il numero di decorazioni presenti sul pergolato è stato associato in diversi studi precedenti a un maggiore successo riproduttivo. In altre parole, la qualità dell’arredamento conta davvero. Naturalmente non sappiamo se le femmine stiano valutando il gusto estetico, la capacità di trovare oggetti rari o semplicemente l’impegno investito dal maschio. Sappiamo però che il risultato finale può influenzare le probabilità di accoppiamento.Dal rustico all'urban chicLo studio ha monitorato 61 pergolati di grandi uccelli giardinieri tra settembre e dicembre 2023, nel pieno della stagione riproduttiva. Ventisei si trovavano nella Dreghorn Cattle Station, una zona rurale lungo il fiume Burdekin, mentre trentacinque erano distribuiti nella città di Townsville, tra parchi e giardini urbani.Per quantificare il grado di urbanizzazione, le ricercatrici hanno misurato la percentuale di superfici impermeabili (edifici e strade) presenti entro un raggio di cento metri da ciascun pergolato. I pergolati urbani erano circondati in media da un 32% di superfici artificiali, mentre quelli rurali praticamente da nessuna.Ogni pergolato era costruito e mantenuto da un singolo maschio, il che permette di considerarlo come una vera e propria espressione individuale del suo comportamento di corteggiamento.Fotografare il mondo attraverso gli occhi di una femmina aviariaPoi è arrivata la parte più delicata: fotografare le decorazioni per ricostruire come quegli oggetti possano apparire a un uccello.Dopo gli scatti dall’alto, le immagini sono state elaborate con software specializzati che permettono di simulare la visione degli uccelli giardinieri. Gli esseri umani possiedono tre tipi di coni sensibili ai colori, mentre gli uccelli ne possiedono quattro e possono percepire anche l’ultravioletto. Questo significa che un oggetto che a noi sembra banalmente verde potrebbe apparire molto diverso agli occhi di una femmina.Per ogni decorazione le ricercatrici hanno misurato dimensione, luminosità, saturazione e posizione nello spazio cromatico, chiedendosi quanto fosse visibile e appariscente per il vero pubblico di riferimento, quello aviario.Che noia i semi: in città si decora di piùIn totale sono state analizzate 3.782 decorazioni: 512 provenienti dai pergolati rurali e 3.270 da quelli urbani.Le decorazioni urbane avevano una probabilità dell'89,3% di essere costituite da materiali antropici, contro il 45,6% di quelle rurali. Nei pergolati cittadini dominavano vetro verde, fili rossi, plastica verde, pezzi metallici e altri materiali di origine umana. Nei pergolati rurali erano più frequenti foglie, semi, rametti e altri elementi naturali.La disponibilità di oggetti di origine antropica si rifletteva sulla quantità: i pergolati urbani contenevano in media 93 decorazioni, mentre quelli rurali una ventina. In pratica, i maschi di città esponevano quasi cinque volte più oggetti. Anche la dimensione media delle decorazioni era maggiore nei siti urbani. Se il pergolato è una vetrina, la città sembra fornire materiale per realizzare allestimenti decisamente più vistosi.Rosso passione, verde un po' menoLe decorazioni rosse presenti nei pergolati urbani risultavano più sature, cioè più intense e appariscenti, rispetto a quelle dei pergolati rurali. Per il verde accadeva invece il contrario: le decorazioni verdi naturali dei siti rurali erano più luminose e più sature di quelle urbane.Questo significa che non tutti gli oggetti antropici sono automaticamente superiori a quelli naturali. Alcuni materiali artificiali sembrano offrire vantaggi soprattutto per certe tonalità, mentre per altre il materiale naturale continua a essere particolarmente efficace.Le decorazioni urbane mostravano anche una maggiore varietà cromatica. I maschi di città avevano accesso a una gamma di colori più ampia, probabilmente grazie alla presenza di plastica, fili colorati e altri oggetti prodotti dall'uomo.