Non chiamatela spazzatura. Tappi di plastica, fili elettrici, cannucce, elastici per capelli, cocci di bottiglia, giocattoli rotti: sono tutti oggetti così lucidi e colorati da far felice un uccello giardiniere. Terminato il suo nido di rami, al maschio non resta che decorarlo nel modo più vivace e sgargiante. La femmina guarda incuriosita il rituale di corteggiamento, che consiste nell’afferrare col becco i cimeli più originali e colorati – fra cui, senza malizia, un paio di manette giocattolo – e lanciarli in aria. Poi entra convinta nel nido.

La decorazione dei nidi

È una fortuna, per gli uccelli giardinieri, poter vivere in città. I loro cugini di campagna non hanno a disposizione, per decorare i nidi, che rametti, foglie secche, qualche volta frutti e semi, quasi tutti nella tonalità del marrone. “A questa specie di uccelli piace scegliere una decorazione che contrasti con il colore delle sue piume”, spiega Caitlin Evans, l’ecologa dell’università inglese di Exeter che ha studiato il bizzarro matrimonio fra la spazzatura degli uomini e i corteggiamenti dei volatili. Lo studio del suo gruppo appare sulla rivista Royal Society Open Science.

“Una volta che la femmina arriva al nido, i maschi lanciano gli oggetti in aria, poi mettono in mostra le loro piume della nuca colorate. Subito dopo lanciano un altro oggetto, e così via”, spiega. “Il nostro studio dimostra che gli uccelli giardinieri che vivono in città usano una gran varietà di scarti gettati via dagli umani”.