Sì all’ingresso dell’Ucraina nella Ue ma la precedenza va data ai Balcani occidentali. È questa la posizione che l’Italia sosterrà a Tivat, la perla delle Bocche di Cattaro che si prepara ad accogliere il vertice Ue-Balcani occidentali .
La cittadina montenegrina, affacciata su una delle insenature più suggestive dell’Adriatico, oggi nota soprattutto per Porto Montenegro e per i suoi super yacht, vuole mostrarsi al meglio davanti ai leader europei.
L’ambizione è evidente: diventare il simbolo di un Montenegro pronto a entrare nell’Ue e, più in generale, la vetrina delle aspirazioni europee dell’intera regione balcanica.
Al vertice, che si svolge 5 giugno, partecipa anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni , che arriva a Tivat con un messaggio politico preciso: tenere alta l’attenzione europea sui Balcani occidentali (Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia) e ribadire che il processo di allargamento non può restare ostaggio delle esitazioni di Bruxelles.
Il vertice straordinario, promosso dal presidente del Consiglio europeo António Costa insieme al presidente montenegrino Jakov Milatović, riunirà i leader dei 27 Stati membri, i rappresentanti dei sei Paesi dei Balcani occidentali, oltre alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.











