SACILE - Ha destato un certo allarme, di sicuro preoccupazione tra i clienti, l'improvvisa chiusura del Despar di via Cavour. Nonostante porti uno dei nomi più importanti del settore (Olandese nato nel '32, in Italia dal 1960), di fatto quel market ha ancora il sapore del vecchio negozio di generi alimentari, di vicinato come si usa dire oggi lamentandosi della continua sparizione di questo genere di attività. La sua collocazione praticamente in centro, rende quel piccolo (ma non piccolissimo) supermercato il punto facile da raggiungere anche a piedi dagli anziani che magari si troverebbero in difficoltà a recarsi altrove. Non è la prima volta che capita, in un costante depauperamento che negli ultimi decenni ha visto scomparire i negozi più piccoli, in favore dei grandi supermercati. Sacile ne conta una decina e oggi anche le grandi catene sembrano dover rifare i conti.

I MOTIVI Come mai la decisione di chiudere, l'avviso affisso sulle porte dice "temporaneamente"? «La cosa ha preso in contropiede anche noi - spiega Fabrizio Cicero, direttore regionale di Despar Nord per il Friuli Venezia Giulia -. Si tratta di una decisione presa dal gestore. Quel punto vendita infatti non è gestito direttamente da Despar ma da un imprenditore locale». Si tratta del portogruarese Riccardo Bozzato, alla guida del negozio di via Cavour «da quasi cinque anni». Il Gazzettino lo intercetta mentre mette al sicuro il contenuto di un frigorifero. Pur non nascondendo le difficoltà del momento, Bozzato ce la sta mettendo tutta e spera di poter riaprire le porte: «Nel giro di qualche settimana. Sto rivalutando la nostra posizione con Despar, ma il contratto è ancora in piedi e vorrei riuscire a portarlo avanti». Tutt'altro che arrendevole, il portogruarese non nasconde le difficoltà: «Ho tre dipendenti e negli ultimi anni il fatturato è calato a causa delle nuove aperture, l'ultima in linea d'aria anche piuttosto vicina a noi (Il Lidl). A pesare è stata soprattutto l'esplosione dei costi di gestione (come l'energia). Negli ultimi tempi mi sto dividendo tra due mestieri, faccio l'agente di commercio e contemporaneamente gestisco il market. Non è facile. Probabilmente questa attività funzionerebbe con una gestione familiare». Nonostante le difficoltà, è dunque in corso un dialogo tra le parti e se Bozzato spera di riaprire nel giro di qualche settimana, il direttore Cicero appare meno ottimista: «Potrebbero servire alcuni mesi. Di certo è un punto vendita che ha gravi problemi di fatturato, quindi non sta lavorando quanto necessario per sostenersi. Questa è oggi la situazione. Stiamo facendo delle altre valutazioni, però in questo momento non ho notizie positive da dare. Certo, se quel negozio dovesse chiudere chi ci lavora dentro resterà con noi, ricollocato in altri nostri supermercati» che in zona certo non mancano. LE OPZIONI Il direttore osserva poi come sia «vero che quel negozio è in centro e fornisce un servizio importante, ma basterebbe semplicemente andarci a far la spesa, per evitare che chiuda». Il market di via Cavour ha cambiato parecchi gestori negli anni e in precedenza aveva il marchio Pellicano. Riaprirà per la gioia di chi risiede in centro e per gli anziani che lo possono raggiungere facilmente a piedi? Probabilmente. Le chance sono almeno due, ovvero che prevalga la buona volontà del portogruarese Bozzato o che Despar «riesca a trovare un altro imprenditore che voglia mettersi in gioco» conclude Cicero. Più difficile, almeno per ora, poter dire quando si riapriranno le porte del negozio di via Cavour.