Il ricercatore di storia locale Roberto Garattoni ha ritrovato nell’archivio storico di Savignano sul Rubicone la documentazione fotografica di una lapide in omaggio ad Andrea Costa inaugurata alla loggia del comune il 26 maggio 1912, anniversario della scomparsa del grande politico primo deputato socialista eletto al Parlamento del Regno col voto determinante dei voti social repubblicani di Savignano. La dedica era di mano del sindaco socialista del momento avvocato Giovanni Vendemini: "A Andrea Costa che tra primi di questa terra additò agli oppressi la via del vindice avvenire. Per sottoscrizione di cittadini auspice la sezione socialista". La foto era accompagnata da una lettera del segretario di sezione Ulisse Gardini che annunciava come oratore ufficiale, allo scoprimento della lapide, il direttore del giornale forlivese "Lotta di Classe", il compagno socialista Benito Mussolini. I giornali del tempo, consultati da Roberto Garattoni riportano ampi servizi sull’avvenimento, che vide migliaia di sostenitori con bandiere inneggianti ad Andrea Costa e allo stesso Mussolini il quale pochi mesi prima era stato processato e incarcerato per aver organizzato dimostrazioni contro la guerra di Libia del 1911. Dice Roberto Garattoni: "In seguito però la lapide risulterà improvvisamente scomparsa dalla loggia del comune e presto anche dalla memoria dei savignanesi, fino ad oggi. Solo nell’immediato dopoguerra si era avuto indirettamente un segnale dell’accaduto quando a Santarcangelo i partiti della Liberazione avevano voluto rinnovare una loro lapide ad Andrea Costa con questa scritta: "Distrutta per vandalismo fascista nel 1923 – Rifatta per volontà del popolo 1945". Il fatto è che a Savignano la lapide non era stata vittima di vandalismo delle squadre in camicia nera ma di una epurazione stabilita d’ufficio dalla prefettura su ordine del governo per cancellare insieme alla memoria di Andrea Costa il ricordo di Mussolini socialista che l’aveva inaugurata. Così anche i socialisti savignanesi da allora avevano cancellato l’uno e l’altra e a nessuno era venuto in mente di rifare la lapide né nel 1945 né mai. Forse oggi, col ritrovamento di questa fotografia, potrà a venire a qualcuno la voglia di rileggere la storia e di risarcire alla loggia del comune una memoria ingiustamente violata".
Ritrovata la lapide di Andrea Costa. Era stata ’epurata’ dai fascisti
Il ricercatore di storia locale Roberto Garattoni ha ritrovato nell’archivio storico di Savignano sul Rubicone la documentazione fotografica di una...








