È stata danneggiata la scorsa notte nel cimitero cittadino di San Giovanni Rotondo (Foggia) la lapide in ricordo del partigiano Matteo Corritore installata pochi mesi fa per ricordare il sacrificio del giovane morto a soli 24 anni a San Donà di Piave (Venezia) dove decise di unirsi alle brigate partigiane. A darne notizia in un post social il partito di Rifondazione Comunista che "condanna con fermezza l'atto compiuto".

Secondo il partito "nel nostro Paese, da anni, è in corso il tentativo di riscrivere la storia provando a sdoganare il fascismo e la sua pseudo ideologia". Nel post si fa riferimento anche la tentativo di alcune "organizzazioni neofasciste di organizzare una conferenza stampa in una sala della Camera dei deputati, sventato da un gruppo di parlamentari di centro sinistra".

Sul caso è inervenuta anche l’Anpi della provincia di Foggia. "Il vile sfregio è un atto grave e inqualificabile che deve trovare la condanna di tutti i democratici dell'intera Capitanata. Esso si nutre del nuovo clima politico che tende a sdoganare e rivalutare il fascismo e fare della violenza la cifra del confronto politico". Le parole del presidente provinciale Michele Galante.

L'Anpi di Capitanata fa appello "all'unità di tutte le forze antifasciste perché si faccia barriera contro questi rigurgiti e chiede alle autorità preposte di far rispettare lo spirito e la lettera della Costituzione".