E’ la riverniciata Lega e può finire così: un congresso di partito non elettivo per incoronare Luca Zaia speaker del nord, teorico della linea politica, volto mediatico del partito. Salvini sta pressando Zaia. La trattativa fra Zaia e Salvini si precisa e porta a qualcosa di mai visto in Lega. La parola è “congresso non elettivo” da celebrare in autunno, da preparare, per incoronare Zaia, riconciliare il nord. Un bagno di popolo benedetto da Salvini, con l’accordo dei governatori del nord, di Giorgetti. E’ una trattativa che corre fra Roma e Venezia. Si vuole capitalizzare l’effetto Zaia ma nominarlo vicesegretario in un federale (il prossimo è convocato mercoledì) sarebbe un’occasione perduta e rischierebbe di ridurre Zaia a un semplice cooptato. Non basta a Zaia e anche Salvini ha la necessità di sfruttare al massimo il volto più mediatico che la Lega possiede. Si sta ragionando di farlo con un inedito. In un partito questa via si chiama congresso, la più veloce per istituire nuove cariche e quella di Zaia sarebbe nuova. Salvini gli propone di fare il volto del nord ma Zaia vuole avere voce sulla linea politica, spostare il partito sui diritti civili, sul fine vita, ricalibrarlo sulle regioni del nord. Non vuole una Lega a trazione Sardone, Cisint, e quei toni da caccia al migrante. Di fatto è una coabitazione. Zaia dovrebbe andare in tv, sui quotidiani e Salvini restare segretario con i poteri del segretario, l’organizzazione, gli incarichi, i gruppi.Il congresso non elettivo è di fatto il primo congresso che non cambia leader e che ne legittima un altro. Sono pensieri del gruppo dirigente per accelerare il coinvolgimento di Zaia. La Lega è sotto attacco da Vannacci e non solo perché gli sta portando via il Ferragamo della Calabria, Domenico Furgiuele. Vannacci sta facendo una selezione che ingolosisce i parlamentari della destra. Dice che in Fn possono entrare tutti quelli che non hanno avuto ruoli di governo con la Lega. La rinfrescata Zaia dovrebbe servire a trascinare il partito alle urne. L’incognita è come preparare questo evento e capire quanto Zaia vuole cambiare la linea del partito. La formula è tutta da inventare, all’americana. Se va bene avremo un Salvini in gondola e uno Zaia che fa invecchiare la novità Vannacci. La pace con il Baccalà mantecato.