HomeBresciaCronacaLa Carta in Rettorato: "La nostra bussola l’interesse pubblico""L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro: questo articolo della Costituzione va letto nel suo insieme, come se fosse...Lo svelamento dei pannelli che riportano la Costituzione con le autorità civili, militari e accademiche Un qr code renderà il testo accessibile a non vedentiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici"L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro: questo articolo della Costituzione va letto nel suo insieme, come se fosse un’unica frase musicale. Se scindiamo, non è più Italia". È una riflessione sul senso più profondo di come Padri e Madri Costituenti hanno voluto descrivere l’Italia quella che Gustavo Zagrebelsky, costituzionalista e giudice costituzionale, ha condiviso con le autorità e gli studenti e studentesse presenti in Rettorato, per lo svelamento del pannello con il testo della Carta. "La nostra Costituzione è il collante, che ricorda, a chi varca la soglia dell’Università, che la bussola deve essere l’interesse pubblico", ha evidenziato il rettore Francesco Castelli.

Una decina gli articoli letti da rappresentanti dell’ateneo (docenti, amministrativi, studenti), davanti al prefetto Andrea Polichetti, ad autorità civili, militari e altre istituzioni accademiche (Cattolica, Collegio Lucchini). Come spiegato da Ivana Passamani, delegata del rettore per l’Edilizia universitaria e Campus sostenibile, è previsto un Qr Code per rendere accessibile il testo a non vedenti. A Zagrebelsky, il compito di commentare il primo comma dell’articolo 1. "Cos’è l’Italia? Quell’articolo lo dice, è una repubblica, cioè cosa di tutti, ma democratica e fondata sul lavoro, parole che richiamano conquiste ma anche problematicità. Il 2 giugno 1946 tutti hanno avuto accesso al voto, ma oggi sembra che votare interessi meno della metà dei nostri concittadini. Quanto al lavoro, quello di cui parla la nostra Costituzione è una condizione di dignità, uguaglianza e libertà".