HomeFirenzeCronacaLa Toscana silenziosa di MelloUna Toscana silenziosa e luminosa, fatta di campi che respirano luce, olivi che sembrano sospesi nel tempo, paesaggi attraversati da...Una Toscana silenziosa e luminosa, fatta di campi che respirano luce, olivi che sembrano sospesi nel tempo, paesaggi attraversati da...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUna Toscana silenziosa e luminosa, fatta di campi che respirano luce, olivi che sembrano sospesi nel tempo, paesaggi attraversati da una calma quasi musicale. E ancora: uno sguardo coerente, solitario, mai compiacente. Una pittura che non cerca scorciatoie, ma resta fedele a sé stessa fino in fondo. È attorno a questa idea di mondo che ruota ’La Toscana di Mello’, la mostra inaugurata nello spazio espositivo ’Ciampi’ a Palazzo del Pegaso, in via de’ Pucci 16/r, dedicata a Gianfranco Mello. Un percorso retrospettivo che diventa anche una lettura d’autore del paesaggio toscano, attraverso le opere di un artista capace di trasformare la realtà in visione.
All’inaugurazione sono intervenuti Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale, la critica d’arte Paola Zamboni e Luciana Frilli, presidente della Fondazione Mello. "Questa mostra rappresenta non solo un omaggio a un pittore raffinato e originale, ma anche un invito a riscoprire l’identità più profonda della Toscana", ha detto Saccardi, sottolineando il valore del sostegno regionale agli artisti e alla loro capacità di custodire memoria e bellezza dei luoghi. Per Luciana Frilli, che ha condiviso oltre cinquant’anni accanto all’artista, Mello "viveva il dipingere come concentrazione assoluta, in silenzio, tra la tela e la sua idea di mondo" in un rapporto totalizzante con il gesto pittorico. La critica Paola Zamboni ha evidenziato la dimensione musicale e poetica delle sue opere, definendole un "canto monodico", in cui la realtà si fa ritmo e visione, sempre tesa verso qualcosa che va oltre l’immagine.






