HomeFirenzeCronacaViaggio nella Maremma spirituale . Tre luoghi dell’anima da scoprireIl Convento dei Padri Passionisti, la comunità di Nomadelfia e il Santuario della Madonna del CerretoIl Convento dei Padri Passionisti, la comunità di Nomadelfia e il Santuario della Madonna del CerretoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSalvadori
C’è anche un tipo di vacanza lontano da eventi glamour, dalla vita notturna e a contatto con la natura e la spiritualità. La Maremma, terra stupenda e paradiso naturalistico, ci offre soluzioni che coniugano la pace, ambita da chi vuol staccare la spina, con la ricerca di un passato che molti non sanno e in cui si possano vivere momenti di fraternità.
In cima a Monte Argentario c’è un angolo tutto da scoprire. Percorrendo una strada immersa nel verde dei boschi che collega Orbetello a Porto S. Stefano s’incontra il convento dei Frati Passionisti che venne fatto costruire da S.Paolo della Croce e che ancora oggi ospita una decina di Padri Passionisti. Da lassù si gode una vista unica: Orbetello, la Laguna di Ponente e il Tombolo della Giannella. Si può visitare la cappella del convento e inginocchiarsi in preghiera nello stesso luogo in cui sostò Giovanni Paolo II nel 2000. In realtà le attrazioni di questo luogo sono due. Salendo di poco più in alto sulla strada si incontra il ritiro di S.Giuseppe che un tempo ospitava i novizi e che adesso viene mantenuto in ottimo stato grazie ai numerosi volontari. Anche lì il panorama è mozzafiato e in più si ammira anche il Giglio.






