«L’Ora delle lampade si accende all’improvviso dopo una serie di dolci declivi, allegri tornanti, boschetti disseminati come improbabili macchie verdi, andane, antichi casolari. Il panorama è quello delle colline toscane, sublime se pur dissimile dall’iconografia ufficiale. Non siamo nel cuore del Chianti fiorentino e le suggestioni delle Crete senesi sono distanti decine di chilometri, eppure la Bellezza (con la maiuscola) quasi ci sorprende. Perché le colline di questo tratto della Toscana, una zona liminale tra le province di Pisa e di Livorno, sono le più sconosciute e forse anche per questo le più attraenti. Infine, ecco la sorpresa. Dopo l’ennesima curva, che ci lascia alle spalle ville patrizie di un tempo che fu e case coloniche, ecco l’Ora delle lampade. Che non è, per fortuna, l’immancabile centro commerciale ma il titolo di una mostra nella quale pittura, letteratura, storia, episodi fantastici, fantasmi crepuscolari e giornalismo si fondono in un mix unico.
L'esteta Kutufà, tra D'Annunzio e medioevo, illumina la Toscana segreta
La mostra «L'Ora delle lampade», dedicata all'eclettico artista, ci accompagna anche alla scoperta di una zona collinare tanto bella quanto sconosciuta







