E’ scontro tra il sindaco Stefano Zuccarini e le Rsu del Comune per l’annunciato sciopero degli straordinari del personale deglio asili comunali, da mesi al cetro della vertenza sugli organici. "In queste settimane l’Amministrazione comunale ha affrontato con serietà e trasparenza la situazione relativa al personale degli asili nido comunali, illustrando numeri, vincoli normativi e interventi già messi in campo per rafforzare il servizio – così il sindaco in un post –.Abbiamo mantenuto gli impegni assunti, procedendo con nuove assunzioni, attingendo alle graduatorie disponibili e programmando ulteriori stabilizzazioni nei prossimi anni, nel rispetto delle possibilità consentite dalla normativa e dagli equilibri di bilancio dell’Ente. Per questo ritengo che la mobilitazione annunciata dai sindacati abbia caratteri fortemente strumentali e rischi di creare inutili allarmismi tra le famiglie. Una battaglia che appare più politica e ideologica che realmente orientata alla soluzione dei problemi. Questa Amministrazione non ha mai smesso di investire sui servizi educativi e sul personale, lavorando concretamente per garantire qualità, continuità e stabilità". La Rsu del Comune respinge le dichiarazioni del sindaco. "Definire la mobilitazione delle educatrici “strumentale”, “politica” o “ideologica” significa spostare l’attenzione dal problema reale: da mesi vengono segnalate criticità su organici, sostituzioni, stabilizzazioni e continuità del servizio". "La Rsu non crea allarmismo– continuano i sindacati – L’allarme nasce dai fatti. Se l’amministrazione ritiene di aver fatto tutto il necessario, lo dimostri con dati, atti efficaci, assunzioni operative, sostituzioni garantite, stabilizzazioni definite e tempi certi. Il sindaco chiarisca pubblicamente: quante delle tre educatrici precarie che hanno lavorato per anni nei nidi, maturando fino a 48 mesi di servizio a termine, saranno stabilizzate nel 2026? Quante resteranno fuori? E’ vero o no che l’attuale Piao non garantisce l’organico storico e conferma una riduzione dell’organico operativo? Non è demagogia: sono numeri. Se il personale è davvero sufficiente, l’astensione dal lavoro straordinario non dovrebbe creare conseguenze".