di Egidio Scala
Nessuna giovane donna deve rimanere esclusa rispetto alle sfide che il futuro ci riserva. Secondo il Global Gender Gap Report 2025 del World Economic Forum, saranno necessari ancora 123 anni per raggiungere la piena parità di genere a livello globale. Un dato che contrasta profondamente con la rapidità con cui tecnologia e intelligenza artificiale stanno trasformando l’economia e la società. In questo scenario, il rischio è evidente: una parte significativa della popolazione, in particolare quella femminile, potrebbe restare esclusa dalle nuove opportunità, anche a causa del persistente divario nelle competenze digitali. Un gap che, nell’era dell’AI, rischia di ampliarsi ulteriormente in assenza di interventi concreti e mirati.
È proprio con questo obiettivo che tre anni fa è nato ’AI GIRLS’, il progetto voluto e sostenuto da Brightstar, azienda leader a livello globale nel settore del gioco regolamentato, a cura di Codemotion, la più grande community tech in Europa. Un percorso fatto di laboratori pratici su Creative Coding e Intelligenza Artificiale, accompagnati da contenuti formativi on-demand, pensato per stimolare curiosità, talento e consapevolezza.
Al cuore del programma, quattro obiettivi chiari: contribuire a ridurre il gender gap nelle discipline tecnologiche; ampliare gli orizzonti formativi e professionali delle ragazze; promuovere un uso creativo e responsabile dell’intelligenza artificiale; rafforzare le competenze digitali delle nuove generazioni. Ma AI GIRLS è andato oltre la formazione: ha dato vita a una community inclusiva, viva e partecipe, capace di incoraggiare nuove passioni e vocazioni tecnologiche al femminile.






