Milano, 5 giugno 2026 – Meno aste immobiliari e più povere. Il primo trimestre dell’anno si chiude con un calo sia di procedure, sia di valore. Secondo l’Osservatorio Berry Brick di Berry, la Lombardia con 3.105 vendite giudiziarie si conferma la prima regione, ma il dato scende del 12% rispetto a inizio 2025. Il valore medio della base d’asta (158.403) perde 10mila euro (-6,2%). Quello complessivo crolla: -17,5%. Le case restano il primo bene (1.636, il 52,69%). Segue il commercio (610) con il 19,65%.
Le province
Quasi tutti i tribunali rallentano: 552 esecuzioni da Milano, 530 da Brescia, 369 da Bergamo, 278 da Pavia, 237 da Monza. Nella fascia tra 200 e 100 si trovano Mantova (198), Cremona (168), Busto Arsizio (159), Como e Varese (131 a testa), Lodi (122). Sondrio con 90 e Lecco con 87 occupano gli ultimi due posti.
Nel primo trimestre del 2025, le stesse Procure alimentavano 579 aste a Milano, 508 a Brescia, 434 a Bergamo, 335 a Monza, 318 a Pavia. Al di sotto dei 300 c’era Cremona con 227, mentre gli altri erano tutti sopra quota 100: 195 Varese, 190 Busto Arsizio, 163 Lodi, 130 Como, 120 Mantova, 116 Sondrio, 101 Lecco.
Il calo si riflette nelle procedure del primo trimestre: 522 a Milano (-30%), 379 a Bergamo (-17%), 245 a Varese (-35%), 232 a Monza (-13%), 186 a Cremona (-25%), 125 a Como (-20%), 117 a Sondrio (-22%), 80 a Lecco (-23%). Solo quattro province crescono: 528 a Brescia (+4%), 339 a Pavia (+5%), 215 a Mantova (+60%), 137 a Lodi (+19%).










