Milano, 5 giugno 2026 – Per tenere sotto scacco un ragazzo “fragile”, che a causa degli abusi subiti ha poi lasciato la Scuola militare Teuliè, l’insegnante di italiano e latino avrebbe cercato di convincerlo di essere “colpito dal malocchio”. Si presentava come una sorta di “salvatore”, arrivando a raggiungerlo nella sua città natale e “costringendolo a rimanere chiuso in casa” per sfuggire alle sue attenzioni. “Io non vado molto bene a scuola e quindi potrei rischiare la bocciatura ed essere estromesso dalla scuola – ha riferito agli inquirenti un altro ragazzo –. Ciò significherebbe non avere la possibilità di partecipare ai concorsi nelle forze armate poiché sono stato già bocciato”.
Le accuse al docente
Il docente quarantottenne Marco Ricucci, ieri arrestato con l’accusa di concussione, maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti di una decina di ragazzi (episodi che andavano avanti almeno dal 2024), secondo le accuse prendeva di mira “gli studenti più fragili, con problemi scolastici e quindi maggiormente esposti all’influenza di un docente” in un ambiente, quello di una scuola militare, “dove la gerarchia ha un valore ancor più rilevante che negli ordinari percorsi scolastici”.












