L’allievo della scuola militare “Teulié” di Milano che ha fatto partire le indagini con la sua testimonianza ha raccontato di “palpeggiamenti in classe” e richieste di “foto esplicite intime”. Il 48enne, ora ai domiciliari, avrebbe minacciato anche di ostacolarlo alla maturità se non avesse “concretizzato” a casa sua.

La scuola militare "Teulié" di Milano

"Mi diceva di essere sempre disponibile per aiuti scolastici, per chiarimenti o altro, ma in cambio mi chiedeva foto e video di me, anche esplicite di parti intime". È la testimonianza di un allievo della scuola militare "Teulié" di Milano che, lo scorso marzo, ha fatto partire le indagini della Procura di Milano nei confronti di un professore milanese di italiano e latino di 48 anni, ora agli arresti domiciliari per violenza sessuale, maltrattamenti e concussione. Stando a quanto ricostruito anche grazie all'aiuto degli studenti, che su richiesta dei superiori hanno scattato foto di nascosto di quanto accadeva in aula, il docente avrebbe costretto almeno sette giovani a subire le sue attenzioni sessuali, arrivando anche a fare "propostine" per rapporti sessuali minacciando che in caso di rifiuto li avrebbe ostacolati all'imminente esame di maturità: "Se non vieni a casa mia a concretizzare, la maturità la sostieni con le tue forze", avrebbe scritto a una delle vittime. Il 48enne nei prossimi giorni sarà sottoposto a interrogatorio di garanzia dal gip Elio Sparadino.